Giuseppe Conte

29.04.2016
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Giuseppe Conte (Imperia 1945) è poeta e scrittore. Ha pubblicato raccolte di poesia, saggi e romanzi, incentrati sui temi della natura, dell’eros, del mito. Tra le raccolte di poesia, L’Oceano e il Ragazzo ( BUR 1983, TEA 2002) che fu salutato da Italo Calvino e Pietro Citati come un libro di rinnovamento della poesia italiana, subito tradotto in America e in Francia, dove ha vinto il Premio Nelly-Sachs , Le stagioni (BUR 1988), Premio Montale, Ferite e rifioriture (Mondadori 2006) , Premio Viareggio , e Poesie 1983-2015 (Oscar Mondadori) che raccoglie tutta le sua produzione. Il suo primo romanzo , Primavera incendiata (Feltrinelli) esce nel 1980. Seguono altri romanzi , editi da Rizzoli , tra cui Fedeli d’amore e L’impero e l’incanto, e da Longanesi , Il ragazzo che parla col sole, Il terzo ufficiale, Premio Hemingway, La casa delle onde , Selezione premio Strega, L’adultera, Premio Manzoni per il miglior romanzo storico dell’anno, Il male veniva dal mare. Tra i suoi saggi, Terre del mito (Mondadori 1990, Longanesi 2009), e Lettera ai disperati sulla primavera (Ponte alle Grazie). Ha scritto anche libretti d’opera, testi teatrali , tra cui Ungaretti fa l’amore (Quaderni dell’Ariston, 2000) , Nausicaa, Le roy Arthur et le sans logis. Ha tradotto Blake, Shelley, Whitman e D.H. Lawrence. E’ autore anche di due monumentali antologie: La lirica d’Occidente, e La poesia del mondo. E’ stato a lungo direttore di collana e consulente presso un grande gruppo editoriale. Ha collaborato come autore e presente in video a programmi di RAI2 e RAI1, tra cui L’altra edicola, Uno mattina, CasaRAI1 e La poesia incontra. Scrive come editorialista sul Secolo XIX e come critico letterario sul Giornale. Nel 2015 ha ricevuto in Ungheria insieme a Charles Bernstein il Premio Janus Pannonius, considerato dal New York Times il più importante premio riservato solo alla poesia al mondo. Ha tenuto reading e conferenze in 33 paesi in Europa, Africa ,Asia e nelle Americhe. Sue opere sono tradotte in francese, inglese, russo, greco, ceco, ungherese, gaelico e arabo. Ha abitato a lungo a Nizza, ora vive a Sanremo, dove al mattino scende di solito a fare colazione in riva al mare e pensa a nuove poesie e a un nuovo romanzo da scrivere.

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