STORIA DEL SELFIE

8.03.2016
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urlo di munch

STORIA DEL SELFIE

Tutte le curiosità e i racconti sul fenomeno di massa della società contemporanea

Si scrive “selfie”, si legge “selfi”. Tutti sanno di cosa stiamo parlando. Si tratta di un vero e proprio fenomeno di costume globale, anzi, in alcuni casi è addirittura una mania. Non tutti, però, ne conoscono la storia e gli albori.

Ad esempio: quale è stato e a quando risale il primo selfie di tutti i tempi? Le cronache riconducono nientemeno che all’anno 1839, e il merito si dovrebbe allo statunitense Robert Cornelius, considerato uno dei padri della fotografia internazionale. Se lo sviluppo dell’arte fotografica risale intorno alla prima metà dell’Ottocento, quando ancora la foto si passava su lastre di rame, già all’inizio del secolo successivo l’autoscatto divenne un must per Vip. Pare infatti che sia stata la granduchessa russa Anastasia Nikolaevna, figlia dell’ultimo Zar Nicola II, ad avere l’idea di girare la sua nuova e fiammante Kodak Brownie, dalla quale raramente si separava, posizionandosi davanti allo specchio in varie pose e differenti ambientazioni. A vaso di Pandora scoperchiato, dopo di lei toccò a moltissime altre celebrità di tutti gli ambiti e campi. Alcuni nomi? Stanley Kubrik, Oriana Fallaci, Andy Warhol e Edvard Munch (si proprio lui, l’autore del celebre “Urlo”: chissà che non fosse un selfie anche quello). Negli anni Sessanta poi è stato il turno dei Beatles e di John Lennon che, nel bel mezzo di un concerto al Shea Municipal Stadium di New York, si girò con le spalle al pubblico tenendo in mano la macchinetta fotografica e scattò una foto per ritrarsi con i propri fan. Non c’è che dire: un vero antesignano anche nelle tecniche di comunicazione.

La caratteristica che forse maggiormente stupisce dei selfie? Il fatto che sono diventati una mania dilagante non solo tra i più giovani e giovanissimi, ma anche tra gli uomini di ogni età e ceto sociale, dalle star di Hollywood ai “potenti” del mondo. Celebre è diventato l’abbraccio di Barack Obama alla moglie Michelle nel giorno della rielezione a Presidente U.S.A., accompagnato dall’hashtag-tormentone #fourmoreyears. In tanti ricordano il selfie dallo spazio scattato da Luca Parmitano, astronauta italiano in pianta stabile alla NASA, mentre il selfie da record risulta sempre quello scattato da Bradley Cooper durante la notte degli Oscar 2014 e comprendente il gotha degli attori del cinema mondiale, tra cui Brad Pitt, Angelina Jolie, Meryl Streep, Julia Roberts, Jennifer Lawrence e Kevin Spacey. La foto è stata ritwittata oltre 2 milioni di volte, facendo il giro del mondo.

In conclusione, va ricordato che anche l’arte non ha potuto fare a meno di misurarsi con il fenomeno-selfie. Il Museum of Modern Art di New York nel 2013 ha organizzato una apposita mostra dedicata ai selfie dal titolo “Art in Translation: Selfie, The 20/20 Experience”. I visitatori erano invitati a scattarsi un foto-ritratto tramite un apparecchio puntato su un grande specchio.

 

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